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Il Mio Teatro

Questo è l’estratto dell’articolo.

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Quante maschere nel mio teatro,i miei burattini

Oggi mi sorridono, sono felici… Eppure non si recita più

 

Guardo i miei volti di ieri, tutti importanti, ma nessuno…vero

Mi sento pinocchio, sono di carne o un pezzo di legno?

 

Mi chiedo, ahimè, inutilmente come ho fatto a recitare ‘si tante parti

Mi guardo mesta nello specchio dell’anima mia e… ci trovo

ancora innocenza!

 

Mi volto per un istante verso il mio teatro..Eppure i miei burattini

Sorridono..

 

Rivolgo lo sguardo al mio presente e… Incontro

occhi chiari, limpidi..

 

Vedo nei tuoi, i miei occhi e d’incanto torno a recitare

Ti dirò

Nella nebbia di un sogno, io ti ho trovato e il mio cuore ha sussultato

Nell’inverno di una vita tu mi sei apparso, sperso nella tua fragilità, Perso.

 

Le tue grandi mani alla ricerca di un appiglio,

io con il mio cipiglio….

parole non dette…

ma, se tra le stelle ritroverò la mia,

ad essa una parola spessa,

persa io dirò.

 

Ti dirò del mio amore offeso, non speso, nelle pieghe della vita.

Ti dirò quanto ti ho atteso, appesa in un limbo infinito di speranze, racchiusa in una stanza

Ti dirò del mio amore fiero, sincero, che oggi consolazione non da’.. perso nei giorni, nell’età

Ti dirò, in un sussurro, grazie per quel donato che, contento, ha ridato la speranza e vola, non è più chiusa in una stanza ma sa dove trovare chi ancora vuol cantare.

 

Il sussurro una canzone trova nel cuore di un autore, e vola.

 

Paura

Il risveglio una mattina con il vuoto dentro, in quell’eco, io ti risento

Sedersi sulla stessa sedia, allo stesso tavolo e non riconoscere quel dolce, dolce-agro che ti teneva compagnia ed era tutta la tua allegria.

 

Paura di aver perso il verso, la sensazione, quella emozione che

espressa ti rimaneva impressa.

 

Paura delle parole che se pronunciate perdono nel perdono il loro senso,

un valore, che verso l’estremo del tuo sentire

altri non debban udire.

 

Paura di una mano tesa che reca offesa al crogiolarti in un marasma

di sensazioni e nel contrasto, risorgon emozioni… come echi morti di un passato che ci rimette in discussione.

 

Paura di un riflesso, di un’immagine, che vedi sbiadita ma è lì

tra le tue dita, tra le pieghe amare di un ieri che non sa morire.

 

Paura sì, compagna antica di chi, di questa vita, un bicchiere mezzo colmo vuol vedere

E nel suo incedere, anche incerto, il suo certo vuol trovare.

Paura

Capirsi

Capirsi per donarsi, capirsi per amarsi

Quanti son capaci di capirsi e stare insieme?

 

Tu puoi capire un’alba, un tramonto

Puoi capire il vento che agita le fronde della vita

 

Si possono capire gli amori e gli errori

 

Ecco perché capirsi dura tutti gli anni di una vita

Ecco perché si spera che allo scendere della sera

 

Si sia compreso quel senso tanto atteso di quel

Perché, tu ti senta fiera di te.

Capirsi

Soffio

Sopiti sono i ricordi, sopito è il tuo andare

Non ricordi il ricordo… lo vivi, lo assapori nel tuo vagheggiare

Soffio è la vita… un alito, un battito, una grancassa

Soffio è l’analisi che fai, i bilanci, la ridondanza che gli dai

Soffio è lo stare immobile, guardando una tela antica

Soffio è il muoversi delle parole nella vita

Ecco il mio soffio che è stato cantato, rimane immobile in un cerchio

Che senza tempo segue ramingo il suo vento

Soffio

Salta

Salta nel petto il cuore per una parola d’amore

Salta la mosca al naso per una parola di rancore

Salta nella mente un palpito, una frase, per il ricordo che di lontano l’eco si risente.

Salta nella vita ciò che credevi vero, di contro fiero il tuo pensiero riscontri non fa

Salta quell’ umile speranza che, racchiusa in una stanza, sbocchi non ha

Salta quell’ ultima parola che fra i denti tieni stretta e costretta udir non si farà

Salta ancora il mio cuore per quel ricordo d’amore che, vissuto, riscalda questo mio proseguire

Una vita che di certo un senso deve avere, se quel ricordo ancora permea ogni mio andare

Salta

I Miei occhi nei tuoi

Quando il tuo sguardo è perso nella sconfinata malinconia

Dei tuoi pensieri,

io sono con te

 

Quando ti costa fatica guardare al tuo futuro,

Quando la nebbia fa dolce velo del tuo io,

sono con te

 

I miei occhi ti guardano e tu sai… sai che anche io sto soffrendo

Come te. Vorrei, sai che vorrei, essere il più piccolo degli esseri

Per entrare più in te, sai che la tua tristezza è la mia…

 

 

I miei occhi velati di pianto, si perdono nei tuoi occhi per

Chiedere amore

3-20

 

Girotondo

Prendiamoci le mani… intrecciamo

Incrociamo gli sguardi,facciamo un coro

 

Girotondo, non casca il mondo

Girotondo, doniamoci viole

 

Balliamo ancora… ridiamo ancora

Ridiamo speranza a chi perduto ha il senso della felicità

 

Girotondo, non casca il mondo

Girotondo, doniamoci viole

 

Cogliamo tutti i fiori, doniamoli

A chi paura ha di affrontare la verità

Girotondo